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Mi permetto di
presentarvi Harold Sky Thompson, ha 64 anni ed è in carcere
a San Luis Obispo da 24 anni… Accusato di omicidio per la
morte di una donna nel corso di un incendio, Sky è stato
arrestato, rilasciato e arrestato nuovamente quando il suo
compagno di stanza, Frank, (con lui nel momento
dell’incendio) ha raccontato di non essere stato assieme a
lui durante l’incidente… E’ stato giudicato colpevole e da
24 anni è in carcere. La restituzione delle terre
lasciategli in eredità dalle nonne gli permetterebbe una
vita più dignitosa, ma ovviamente ciò non è ancora accaduto…
e probabilmente non accadrà mai finchè nessuno si
interesserà di lui.
Questa è la sua storia: (in allegato trovate la lettera in
originale)
Lettera del 23 agosto 1995
Cara Claudia,
fui felicissimo di ricevere la tua lettera e i disegni
veramente graziosi.
Ti ringrazio molto, tu hai migliorato la mia giornata.
Desidero poterti mandare qualcosa di carino, ma sono lontano
dall’essere un artista. Tuttavia sto tentando di prepararti
un paio di orecchini indiani di perline infilati. Ne ho dato
un paio a Piero quando è venuto a trovarmi. Avrei dovuto
essere preparato meglio.
Piero è venuto a trovarmi questo ultimo sabato e sono stato
molto contento di incontrarlo. E’ una brava persona e sono
onorato di averlo come amico.
Prima del suo arrivo in America, gli diedi il numero di
telefono della mia amica Donna, così non avrebbe dovuto
pagare molto per una stanza d’albergo. Infatti, l’ha
chiamata e lei lo ha aiutato e guidato fin qui in prigione.
Piero ed io, abbiamo avuto un bell’incontro, abbiamo bevuto
bibite fresche e abbiamo preso un paio di disegni. Uno per
lui e uno per me. Donna, la mia amica, gli sta facendo un
plaid (o tappetino) da portare a casa con sé. Quando sarai
in grado di venire in questo paese, sei più che la benvenuta
a stare con Donna e so che sarà contenta di portarti in
giro.
Adesso risponderò alle tue domande. Sono in prigione per
omicidio di II Grado. Ho un mandato di incarcerazione da
scontare che va da un minimo di 15 anni a vita.
Non ho ucciso nessuno con pistola, coltello o con le mani.
Sono accusato per aver appiccato il fuoco in un
appartamento, la cui conseguenza è stata la morte di una
persona sette giorni dopo, quale risultato diretto del
fuoco.
Io non sento veramente in cuor mio di aver ucciso nessuno,
perché al momento dell’incidente non ricordo tutti gli
eventi accaduti. Al momento dell’incendio, io ero seduto nel
mio soggiorno, ad ascoltare musica con il mio compagno di
stanza. Quando ho capito che c’era un incendio nel palazzo,
ho chiamato i vigili del fuoco.
Ora, ammetto che la vittima ed io non eravamo tra i migliori
amici e che le ho mandato delle lettere minacciose, ma ero
lontano dal volerla morta, non è nella mia natura uccidere
nessuno. Comunque, sette giorni dopo morì sul tavolo
operatorio per shock. Ciò che è molto strano è che dopo che
chiamai i vigili del fuoco, la stessa vittima mi chiamò
dall’ospedale per ringraziarmi di aver chiamato i vigili del
fuoco e il soccorso per lei e mi disse che stava
migliorando. Così, sette giorni dopo lei morì. Poco dopo il
mio arresto, tutte le accuse contro di me caddero, per prove
insufficienti. Tuttavia mi riarrestarono, riemettendo accuse
di omicidio contro di me e questa volta il mio compagno di
stanza mi venne contro. Egli non disse che io appiccai il
fuoco, ma disse che io non ero con lui nel momento in cui
iniziò l’incendio, che è una grossa bugia, perché entrambi
eravamo seduti lì nel soggiorno parlando ed ascoltando la
musica.
Il mio amico e compagno di stanza per 9 anni non si è
rivelato essere tale. Era un bugiardo, un imbroglione, uno
speculatore e non pensava ad altro che ad usare la gente.
Avrei dovuto andare via da lui molto prima che succedesse
quel tragico incidente. Non solo Frank rubò a me e ad altri,
ma rubò anche alla sua unica madre prima di morire. Lui non
sapeva che lei morì sola nella sua casa circa un mese dopo.
Lui era in giro da qualche parte e nemmeno io sapevo dove
rintracciarlo nel momento in cui lei stava per morire. Oh
Claudia, potrei raccontarti di più, ma il tempo passa.
Dividerò con te tutti i dispiaceri e le delusioni che Frank
mi ha dato. Il ragazzo sapeva che all’epoca ero molto
vulnerabile perché avevo perso da poco la mia seconda madre,
che mi allevò dall’età di 4 anni. All’epoca stavo facendo
molte cure e stavo facendo il massimo per mantenere le cose
insieme, per lui e per me. Adesso che guardo indietro,
l’unica ragione per cui non cambiai la mia vita fu perché
lui mi fece un grosso favore, aiutandomi a portare mia madre
a casa, perché potesse morire nel luogo dove si sentiva più
a suo agio. Ad ogni modo ecco perché sono in prigione.
Claudia, sono molto lontano dall’essere un angelo.
Nono sto cercando di apparire per quello che non sono, ma i
fatti sono fatti e in qualche modo sono piuttosto
amareggiato, perché sono costretto a vivere in un ambiente
in cui non merito di stare. Ho detto a Piero che se tornerò
in un’aula di tribunale, potrei avere buone probabilità di
uscire, ma non ho soldi per un avvocato. Non credo che sia
così costoso, perché come ho detto la verità mi lasceranno
libero.
Poi c’è un detto: le cose capitano per una ragione; ma
perché cose come queste? Io non lo so, solo Dio può
rispondere.
(da qui comincia a parlare un po’ di sé e della sua lingua
nativa):
I miei colori preferiti sono il blue, il turchese, la
lavanda e a volte il nero. Sono nato il 28 giugno 1941 alle
18:30 di domenica di 54 anni fa. Sono del segno del Cancro.
La mia tribù indiana è Ojibwa i Chippewa che è proprio
slang.
Quando si saluta nella mia lingua si dice boojoo, in
francese dicono poo-choo. Shinobie sta per indiano. Aque
significa donna e ninie uomo. Come bay we si nen significa
vieni e mangia. Get ty uon neshunya significa hai dei soldi,
backay significa torna indietro, wa sa mon da von significa
macchina meglio conosciuta come carrozza con luci, ge go
significa pesce. In ogni lettera, ti manderò altre parole ok.
Mi dispiace, ma non puoi mandarmi nulla che non sia qualcosa
di approvato. Tuttavia, Piero mi ha chiesto di mandargli una
lista delle cose che sono autorizzato a ricevere. Se
l’articolo non appare sulla lista significa che non è
permesso riceverlo. Sono autorizzato a ricevere vestiario di
colore bianco o grigio, nient’altro che questi due colori.
Mi è comunque permesso avere blue jeans scuri. Qui si
chiamano Levis. Ti è possibile dare questa lista a Piero, se
non ti è possibile farlo, gliene manderò una quando arriva a
casa. Posso ricevere prodotti alimentari, come tonno, carne,
prosciutto in scatola. Posso avere biscotti, crackers e amo
i dolci specialmente la cioccolata. Posso ricevere bevande
solubili purché siano in confezione di plastica e non in
vetro. Posso ricevere cereali freschi essiccati in scatole
singole. Posso ricevere pacchi ogni tre mesi e l’etichetta
della lista deve essere messa all’esterno del pacco.
Allora Claudia, devo lasciarti per adesso, sto cominciando a
ricevere un sacco di lavoro adesso e se non mi do’ da fare
subito, resterò indietro.
Confido che questa lettera ti trovi nel miglior stato di
cure amorevoli di Dio. Dai a tua madre i miei migliori
saluti.
Ancora una volta voglio ringraziare te e Piero per essere
presenti per me.
Con affetto
Sky




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