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By CRISTIAN - ascro@inwind.it
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Senza dubbio la figura più leggendaria dei Lakota (SIOUX), la
possiamo identificare in TASHUNKA WITCO.
Il suo nome è stato
erroneamente tradotto in “crazy horse” ma la parola witko non
significa soltanto “pazzo o sciocco” ma anche sorprendente e
TASHUNKA WITCO di cose sorprendenti ne ha fatte veramente molte.
Come tutta la sua
personalità, il luogo, la data di nascita ed il posto della sua
sepoltura rimangono in parte avvolte nel mistero.
Le fonti storiche più
attendibili , anche se non vi è pieno accordo su alcuni passaggi
della sua vita, ci permettono di dedurre che sia nato tra il 1840 ed
il 1845 ai piedi della PAHA SAPA (black hills) , le Sacre colline,
ritenute dai Lakota l’ombellico del mondo, non ché luogo sacro dove
intercedere con il GRANDE MISTERO.
Più precisamente,
sembra sia nato in un luogo chiamato la Torre dell’orso, ove era
abitudine del suo popolo, gli Oglala, soffermarsi per la caccia
della buona stagione e per i riti religiosi dell’estate.
Le sue fattezze
fisiche, lo ritraggono diverso dalla comune fisionomia Lakota.
Descritto con i
capelli abbastanza chiari, con la carnagione pallida, almeno al
confronto degli altri Lakota e con i capelli riccioluti, suscitò non
pochi dubbi (tra i bianchi) la sua vera identità; qui a sinistra,
come sfondo della pagina, potete vedere finalmente l'unica foto di
Tashunka AUTENTICATA.
Nonostante queste
diversità fisiche con i suoi consanguinei e non ci sono dubbi tra i
nativi della sua appartenenza al popolo Lakota, (inoltre l
‘università Oglala ha ricostruito il suo albero genealogico senza
trovare riscontro con le ipotesi che lo vedevano appartenere in
qualche modo al popolo “bianco”) venne alla luce da una donna
sorella del capo Coda maculata e dal padre un Oglala di nome Cavallo
Pazzo dal quale prese poi il nome, rimasto vedovo poco dopo la
nascita del loro piccolo.
Il padre si risposò
poco dopo con la sorella minore della moglie,Coperta Agitata, una
donna che gli fece da vera e propria madre com’era consuetudine in
questi casi tra i Lakota.
Sin da bambino
dimostrò le sue incredibili doti di coraggio e di guerriero, si mise
in risalto più volte contro gli storici nemici appartenenti alle
tribù Crow, Pownee, Shoshoni,, Arapaho e Arikara, rubando gia molti
cavalli prima di compiere tredici anni e guidando la sua prima
spedizione di guerra intorno ai venti.
Tashunka w. all’età di
circa 12 anni ebbe modo di vedere con i suoi occhi la stupitidà e
l’arroganza di un uomo bianco, il Tenente Gratan, che a causa di una
controversia per una mucca che era stata abbattuta nel villaggio
indiano del capo Lakota Sicangu “Orso Che Conquista”, pensò bene di
attaccare il villaggio indiano (uccidendo slealmente il capo) che si
difese prontamente uccidendo i 28 soldati compreso il Tenente e
lasciando sul campo di battaglia una dozzina di Lakota.
Tashunka w. cominciò a
provare dentro di sé una profonda avversione nei confronti del
popolo “ bianco”dopo la perdita di Orso Che Conquista che lascio
dentro di lui una profonda ferita.
Ma il peggio doveva
ancora venire.
Il 22 Agosto 1855 il
colonnello Harney ( chiamato barbabianca), veterano delle guerre
indiane, con a seguito 1300 soldati e 6 cannoni, uscì da Fort
Laramie con l’ obiettivo di annientare il villaggio indiano di capo
“Piccolo Tuono” ( successore di Orso che Conquista ) accampato sulle
rive di un torrente chiamato Blue Water Creek.
Il colonnello Harney,
arrivato al villaggio indiano il 3 settembre 1855, dopo una finta
trattativa con il capo indiano aprì il fuoco all’ improvviso,
facendo una strage.
I guerrieri indiani,
presi di sorpresa, cercarono di difendersi quanto possibile ma il
bilancio delle vittime fu tremendo, 170 morti fra uomini donne e
bambini.
Tashunka w. che stava
tornando al villaggio dopo una giornata di gioco e di caccia alla
visione dell’ accaduto rimase completamente sconvolto.
Da quel momento in poi
Tashunka w. avrebbe fatto “tremare” le gambe al popolo invasore.
Il suo carattere
introverso e riservato, lo portò spesso a isolarsi e ad allontanarsi
dal suo villaggio, come quando rimase per lungo tempo con i suoi
amici Cheyenne del capo “Pentola Nera” e dove trovò il suo primo
amore tra le braccia di una Cheyenne di nome “Donna Gialla”, rimasta
vedova proprio nel massacro del Blue Water Creek e che Tashunka w.
aveva salvato insieme al suo bambino.
Dopo essersi scontrato
nuovamente contro le giacche blu, al fianco di Pentola nera, ed
esserne usciti sconfitti, Tashunka w., anche su consiglio di Donna
Gialla, decise di fare ritorno al suo popolo.
Fu proprio in uno di
questi periodi , che decise di cercare la propria “visione”.
La ricerca della
visione o più esattamente “Hanbleceya”il lingua Lakota, era, ed è,
un ‘esperienza individuale che una persona intraprende con lo scopo
di trovare la propria strada, ottenere potere spirituale prima di
un’importante prova o, un tempo, prima di una spedizione di guerra.
Al contrario delle
usanze Lakota, che prevedono complesse cerimonie e l’ assistenza di
un “Uomo Sacro” che guidi la persona alla ricerca della
“visione”,Tashunka w. decise di non far sapere a nessuno della sua
ricerca di “visione”( mettendo così a rischio la propria vita) e
dopo il terzo giorno di digiuno completo e di veglia ininterrotta la
“ visione “ si manifestò.
Nella “visione”, gli
fu indicato quale percorso doveva intraprendere per proteggere il
proprio popolo, e ad quali regole doveva attenersi per conservare il
potere “Sacro” che gli era stato concesso, ed infine, anche se
Tashunka w. non ne capì subito il significato, quale sarebbe stato
il suo destino.
Dopo aver consumato il
suo primo amore con Donna gialla, nella vita di Tashunka w. entrò
nel bene e nel male una donna di nome “Donna Del Bisonte Nero”, una
bellissima donna Lakota nipote del famoso capo Oglala “Nuvola
Rossa”, nonché corteggiatissima da molti guerrieri ed in particolare
da uno, un certo “Senz’acqua”, che faceva parte proprio dei
guerrieri dello zio della donna.
“Donna del bisonte
Nero ” mostrò sin dall’inizio una spiccata preferenza per Tashunka
w. , ma l ‘antica tradizione Lakota prevedeva che fosse l’uomo a
chiedere la mano della donna, dovendo poi ricompensare la famiglia
della sposa con beni materiali.
Ma Tashunka w. non si
sa bene per quale motivo esitò a farsi avanti, forse pensò di fare
un torto ad un Lakota che la desiderava come lui, forse non si sentì
all’altezza della situazione essendo la donna così bella ed
importante.
Il tempo passava e le
cose si complicarono sempre di più.
Il capo Oglala Nuvola
Rossa nel frattempo decise per una spedizione di guerra contro gli
storici nemici ( i Corvi ) e Tashunka w. partì per la spedizione
senza troppe esitazioni, al contrario, il suo rivale in amore
Senz’acqua, con uno stratagemma rimase al villaggio, approfittando
della compagnia di Donna del Bisonte Nero.
Tornato dalla
spedizione di guerra, Tashunka w. ricevette una notizia dolorosa,
Senz’ acqua tradendo tutto e tutti aveva preso come moglie Donna del
Bisonte nero.
Tashunka w. si chiuse
nel suo dolore isolandosi per diverso tempo.
Intorno al 1865 dopo
essersi più volte messo in luce nelle spedizioni di guerra contro le
tribù nemiche, fu nominato “ PORTATORE DI CASACCA”.
I portatori di casacca
che presso gli Oglala erano 4, erano la voce dei Wicasa Itancan, il
vero e proprio esecutivo della tribù.
Portavano una speciale
casacca che li distingueva ed erano continuamente consultati per
decidere questioni di interesse tribale, appianare discordie tra
individui o famiglie, negoziare con nazioni straniere.
Questo ruolo era
conferito dalle “ PANCE GROSSE” cioè i capi del consiglio dei “
SETTE FUOCHI” : Oglala, Sicangu, Minneconjou, Hunkpapa, Sihasapa,
Itazipcho, Oohenonpa.
Proprio in quel
periodo, una spedizione militare muoveva verso i territori Lakota (
riconosciuti agli stessi con il trattato di Laramie nel 1851), per
aprire un passaggio il cui obiettivo era quello di portare i
cercatori d’oro dritti dritti nel Montana,
Tale passaggio fu
denominato “ il sentiero Bozeman” dal nome del suo scopritore Jhon
Bozeman.
La spedizione
comandata dal colonnello Henry B. Carrington, aveva l ‘obiettivo non
solo di scortare i coloni, ma di reprimere con la forza qualsiasi
tentativo di intrusione da parte dei nativi.
Tashunka w. non
accettò nessun tipo di trattativa per la concessione dei territori,
Nuvola Rossa e “Colui che fa paura” non trovarono soddisfacenti le
proposte del governo ed infine rifiutarono.
Tashunka w. con molta
freddezza studiò un piano perfetto per interrompere l ‘avanzata
militare, al contrario Nuvola Rossa spinse più volte i suoi
guerrieri contro il forte dei soldati con scarsi risultati e con
parecchie perdite.
Tashunka w.,
astutamente, aspetto che i soldati uscissero dal forte per cercare
rifornimenti e legname per poi attaccarli allo scoperto.
Il 21 Dicembre 1866,
una colonna di 82 militari, comandata dal capitano Fetterman uscì da
Fort Kearny per soccorrere alcuni carri appositamente attaccati dai
Lakota.
Tashunka w. concentrò
tutti i suoi guerrieri contro i soldati ormai in trappola,
annientandoli completamente in poco meno di un’ora.
Anche se tra i Lakota
ci furono delle perdite ( circa 60 guerrieri ), la sconfitta di
Fetterman impressionò molto il governo degli Stati Uniti, creando
uno stato di allerta generale.
Quella che poi per i
bianchi divenne “il massacro Fetterman e la guerra di Nuvola Rossa”,
anche se credo che sia più corretto collegare gli eventi a Tashunka
w., per i Lakota fu “la battaglia dei cento uccisi”.
Ancora una volta
Tashunka w. difese il suo popolo con grande coraggio e senso di
responsabilità.
Il 6 Novembre 1869, il
capo Oglala Nuvola Rossa forse rassicurato dalle promesse del
governo, firmò il trattato di pace, dove si impegnava a deporre le
armi.
Tashunka w. come
sempre non partecipò a nessuna trattativa.
Sempre in quel periodo
( 1869-1870), relativamente tranquillo, Tashunka w. ritrovò il suo
vecchio amore, Donna del Bisonte Nero, ormai da qualche tempo
sposata e con tre figli.
Nonostante fosse
passato molto tempo, i due ancora si amavano, fino al punto di
scappare per vivere il loro amore.
Il marito della donna
riuscì a raggiungere i due e senza pensarci due volte sparò un colpo
di pistola al volto del “traditore”che rimase ferito gravemente.
Con quel gesto
Tashunka w. era venuto meno ad uno dei suoi doveri di “Portatore di
casacca”, che prevedeva di non creare mai dissapori nella tribù per
cause personali.
“Le pance Grosse”lo
umiliarono davanti a tutti, togliendoli la carica.
Anche se moltissimi
guerrieri gli rimasero fedeli, per lui fu un colpo durissimo.
La donna, dopo l’
accaduto tornò con suo marito e dopo nove mesi mise alla luce una
bambina che molto probabilmente era figlia della loro fuga d’amore.
Come se non bastasse,
poco dopo, fu ucciso da un gruppo di cacciatori bianchi il fratello
di Tashunka w. di nome “Piccolo Falco”.
La gente, rimasta
fedele al grande condottiero e molto preoccupata per il suo stato
d’animo sempre più cupo, decise di fare qualcosa per il suo capo e
con uno stratagemma gli trovarono moglie.
La donna di nome
“Scialle Nero”non era di certo bella e nobile come “Donna del
Bisonte nero” ma era un’ottima persona, riverente e generosa.
Nel mese di Marzo 1871
“Scialle Nero”mise alla luce una bambina che prese il nome di “Colei
che fa tremare”.
Tashunka w. divenne un
padre dolcissimo, adorava la sua bambina.
Le malattie portate
dai bianchi mietevano vittime senza sosta, e la piccola si ammalo
quasi subito.
Neanche gli “UOMINI DI
MEDICINA” non poterono niente contro quei mali sconosciuti , non
ebbero il tempo per controbattere quelle malattie tanto invasive.
Tashunka w. tornato da
una spedizione di guerra al fianco del capo Hunkpapa TATANKA YOTANKA
( TORO SEDUTO), trovo la sua piccola morta.
L’uomo bianco gliela
aveva portata via.
Da quel momento
Tashunka w. vagò per le praterie e le “Colline Nere”e con il suo
winchester non risparmiò neanche un bianco che si trovò davanti.
Ma l’ avanzata bianca
era implacabile, si spinse sempre di più nei territori Lakota.
La notizia che le
colline nere erano colme d’oro dalle radici in giù fece impazzire il
“viso pallido”.
Ma quello era
territorio Sacro Lakota e Tashunka w. non lo avrebbe mai venduto.
Come il solito il
governo cercò di trattare al vendita del territorio, Nuvola Rossa e
Coda Macchiata parteciparono alle trattative senza trovare accordo.
Sempre il quel periodo
la moglie di Tashunka w. si ammalò di Tubercolosi.
Nel Dicembre 1876 il
presidente Grant lanciò un ultimatum ai nativi.
Il governo gli intimò
di arrendersi immediatamente e di rientrare tutti nelle riserve
sotto il loro controllo, altrimenti sarebbero stati considerati
ostili e dunque in guerra.
Tashunka w. saputa la
notizia, si diresse verso nord, unendosi agli Hunkpapa di Toro
seduto e questa unione risvegliò in molti Lakota la voglia di
combattere.
In poco tempo, si
unirono ai due capi molti guerrieri appartenenti alle tribù Sicangu,
Sihasapa,itazipcho,Cheyenne,
Arapaho per fare
grandi banchetti.
Tatanka Yotanka nel
mese di giugno eseguì un’ incredibile Danza del sole, dopo i riti di
preparazione , il grande capo Oglala offri a “WAKAN TANKA” decine di
piccoli pezzi della sua pelle e danzò per quasi due giorni
consecutivi.
In quella danza
ricevette una visione che esplicitamente gli mostrava la loro
vittoria e la disfatta dell’esercito.
Il 17 giugno sotto la
guida di Tashunka w. i Lakota ed i Cheyenne intercettarono la
colonna di soldati del generale Crook attaccandoli ripetutamente sul
fiume Rosebud.
Spostando
continuamente, i sui guerrieri su diversi fronti ,Tashunka w.
costrinse la mattina seguente il generale Crook a ritirarsi verso il
suo campo-base.
I Lakota con tutti i
loro alleati decisero poi di spostarsi verso il fiume Little Big
Horn.
Ma mentre Crook si
ritirava, un’ altra colonna di 600 soldati avanzava verso i Lakota.
Ma commisero un errore
fatale, invece di rimanere uniti si divisero in tre battaglioni, il
primo quello che attaccò all’improvviso formato da 190 uomini sotto
la guida del Maggiore Marcus Reno fu prontamente respinto dai
guerrieri, il secondo comandato dal Capitano Beenten (
inspiegabilmente in ritardo secondo il piano previsto ) invece di
muovere insieme a Reno per contrattaccare si ritirò su una collina
attuando una disperata linea difensiva.
Il terzo comandata dal
famoso Generale Custer ( che poi non era generale ma aveva la
“fissa”di farsi chiamare così) e composto di 210 soldati cerco di
sorprendere i guerrieri dall’altro versante.
Tashunka w. in tutti
quei frenetici momenti fece da c’ordinatore ai guerrieri spronandoli
a combattere con grande coraggio.
Visti i soldati,
arrivare Tashunka w. vi si lanciò contro insieme al valoroso
guerriero Hunkpapa Gall, innescando dei furiosi a corpo a corpo.
In poco più di un’ora
circa 2.500 guerrieri travolsero e uccisero tutti i soldati compreso
il loro comandante.
Complessivamente dei
600 soldati 264 morirono quel giorno e almeno 60 guerrieri persero
la vita.
Immediata fu la
risposta del governo degli Stati uniti che inviò subito dei rinforzi
a Crook e emanò una legge la quale prevedeva l’immediata cessione
delle colline nere e i monti Big Horn .
Se la legge non fosse
stata rispettata, il governo avrebbe cessato di fornire qualsiasi
tipo di assistenza agli indiani nelle riserve, in poche parole li
avrebbe fatti morire di fame.
A quel punto tutti i
capi delle riserve approvarono la legge tranne Tashunka w. e Tatanka
yotanka.
Tashunka w. rimasto
con pochi fedeli e braccato da migliaia di soldati decise di
arrendersi.
Il 6 Maggio 1877 alla
testa di 900 Oglala e 1000 cavalli si diresse verso fort Robinson
per consegnarsi al tenente Philo Clark, disarmato si consegnò ai
militari sotto l’ acclamazione degli indiani presenti.
Nel forte diverse
furono le reazioni nei confronti dell’ “irriducibile” , c’è chi gli
fece buone proposte e chi invece lo calugnò cercando di mettergli i
bastoni tra le ruote.
Per diversi motivi si
arrivò all’arresto del capo guerriero, stabilirne le cause precise
non è cosa semplice visti i continui complotti contro di lui, si
pensa addirittura che il capo Nuvola Rossa accecato dalla gelosia
architettò un piano per farlo arrestare e che a complicare
ulteriormente le cose fu una traduzione sbagliata fatta da un
interprete in un colloquio tra Tashunka w. e i vertici militari.
Fatto sta che Tashunka
w. faceva ancora molta paura ai bianchi e a qualche indiano ormai
“civilizzato”e l’unica soluzione definitiva al problema era
eliminarlo in qualche modo.
Alla vista della cella
Tashunka w. cercò di liberarsi estraendo un coltello che aveva
nascosto, Piccolo Grande Uomo che una volta era stato al suo fianco
in tante battaglie ma che ora era diventato un poliziotto della
riserva lo bloccò cercando di togliergli il coltello e mentre i due
si dimenavano il sodato semplice William Gentils lo colpì
mortalmente alla schiena.
Come la “visione”anni
prima gli aveva mostrato il suo destino così si era compiuto.
Poco prima della
mezzanotte del 5 Settembre 1877 Tashunka w. si spense sul grembo di
madre terra.
In qualche modo, i
suoi genitori riuscirono a prelevare la salma del loro povero figlio
dal forte per poi vegliarlo secondo le usanze Lakota.
Il corpo avvolto in un
sudario di pelle di bisonte dipinto di rosso, rivolto verso padre
cielo, venne poggiato sulle braccia di un grande albero e vegliato
per quattro giorni e quattro notti per poi essere sepolto in un
luogo segreto.
Più volte ricercatori
bianchi hanno tentato di trovare le sue reliquie ma per circostanze
a volte misteriose nessuno vi è ancora riuscito.
Sembra che gli unici a
sapere il luogo della sepoltura siano sette “WICASA WAKAN”(UOMINI
SACRI) che si tramandano da generazione in generazione il segreto.
Personalmente penso
che non abbia molta importanza sapere il luogo dove riposino le sue
ossa, ciò che conta è che il suo spirito viva per proteggere il suo
popolo come quando era nella sua custodia umana.
Ogni volta che un
tuono ci accarezza le orecchie rendiamo una preghiera a questo
GRANDE UOMO rendiamo una preghiera al FIGLIO DEL TUONO.
...devo fare ciò che
lo spirito mi ha mandato sulla terra a fare...
Tashunka Witco

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