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....Vi dirò che a quei
tempi non era facile ottenere una ragazza, quando un giovane voleva
sposarsi. A volte bisognava faticare molto, e sopportare molte
difficoltà. Supponiamo che io sia un giovane e abbia visto una
ragazza che mi pare tanto bella da farmi sentire male ogni volta che
penso a lei.
Non posso abbordarla direttamente e dirle come stanno le cose e poi
sposarla se accetta. Solo per poter parlare con lei, debbo servirmi
di molti sotterfugi, e una volta che sono riuscito a parlare con
lei, non è che l'inizio.
Probabilmente è già da
un pezzo che mi sento male quando penso a una certa ragazza, perchè
sono così innamorato di lei, ma lei nemmeno mi guarda, e i suoi
genitori la sorvegliano bene. Ma io mi sento peggio ogni giorno; e
così può darsi che io mi avvicini di nascosto alla sua tenda nel
buio, ad aspettare che lei esca. Forse debbo aspettare tutta la
notte e rimango senza dormire e lei non esce per niente.
Allora mi sento peggio
di prima quando penso a lei. Forse mi nascondo tra i cespugli,
vicino alla fonte dove lei va a volte a prender l'acqua, e quando
lei arriva, se nessuno ci guarda, salto fuori, la tengo stretta e la
costringo ad ascoltarmi. Se anche lei mi trova di suo gusto, me ne
accorgo da come si comporta, perchè è molto vergognosa e forse la
prima volta non mi risponde una parola o nemmeno mi guarda.
Così la lascio andare,
e allora cerco un'occasione per parlare con suo padre, quando non
c'è nessuno, e gli dico quanti cavalli posso dargli in cambio della
bella ragazza, e ormai sono così innamorato di lei che gli darei
tutti i cavalli del mondo se potessi.
Dunque, questo giovane
della storia si chiama Cavallo Alto, e nel villaggio c'era una
ragazza che a lui sembrava così bella che a forza di pensare a lei
si sentiva proprio male, e ogni giorno la cosa peggiorava. La
ragazza era molto timida, e i suoi genitori ne pensavano un gran
bene perchè ormai erano vecchi e non avevano altri figli. Perciò la
sorvegliavano tutto il giorno, e avevano cura che non le capitasse
nulla di notte, mentre loro dormivano. Tanto bene le volevano che le
avevano fatto un letto di cuoio crudo per dormire, e quando si
accorsero che Cavallo Alto le gironzolava intorno, presero delle
cinghie di cuoio crudo e di notte la legavano al letto perchè
nessuno potesse rubarla, mentre loro dormivano, anche perchè non
erano molto sicuri che la ragazza in realtà non volesse che la
rubassero.
Bene, dopo aver perso
molto tempo a gironzolarle intorno e a nascondersi e ad aspettarla e
a sentirsi sempre peggio, Cavallo Alto finalmente riuscì a
sorprenderla sola e la costrinse a parlare con lui. Allora scoprì
che forse lui le piaceva un pochetto. Naturalmente questo non lo
fece star meglio. Anzi adesso si sentiva peggio di prima; ma allo
stesso tempo, era diventato più coraggioso di un bisonte, e così
andò direttamente a parlare col padre di lei e gli disse che era
tanto innamorato della ragazza che avrebbe dato per lei due cavalli
buoni: uno giovane e l'altro non tanto vecchio.
Ma il vecchio fece
soltanto un segno negativo con la mano, come per dire a Cavallo Alto
di andarsene e di non dire sciocchezze. Cavallo Alto adesso si
sentiva peggio di prima; ma c'era un altro giovane, il quale gli
disse che gli avrebbe dato due cavalli in prestito; poi, quando
avrebbe avuto più cavalli, Cavallo Alto gli avrebbe ripagato il
prestito. Allora Cavallo Alto andò di nuovo a trovare il vecchio e
gli offrì quattro cavalli per la ragazza: due erano giovani gli
altri due non si potevano ancora dire vecchi.
Ma il vecchio fece un
segno di rifiuto con la mano e non volle nemmeno parlare della cosa.
cavallo Alto rimase a gironzolare intorno, finchè non riuscì a
parlare di nuovo con la ragazza, e allora la pregò di fuggire con
lui. Le disse che certamente, se lei non accettava, gli sarebbe
venuto un colpo e sarebbe caduto morto. Ma lei disse che non sarebbe
fuggita con lui; voleva essere comperata come una donna di valore.
Vedete che anche lei aveva un'alta opinione di se stessa.
Allora Cavallo Alto si
sentì tanto male che ormai non riousciva a mangiare nemmeno un
boccone, e andava in giro con la testa china, come se stesse per
cadere e morire in qualsiasi momento. Daino Rosso era un altro
giovane, e lui e Cavallo Alto erano molto amici, e sempre facevano
tutto insieme. Daino Rosso, quando vide come si comportava Cavallo
Alto, gli disse: "Cugino, che succede? Hai il mal di pancia?
dall'aria che hai si direbbe che stai per morire". Allora Cavallo
Alto raccontò a Daino Rosso come stavano le cose, e gli disse che
non sarebbe vissuto a lungo, secondo lui, se non sposava presto la
ragazza.
Daino Rosso ci pensò
un poco e dopo disse:"Cugino, ho un piano, e se sei abbastanza uomo
per fare come ti dico io, vedrai che tutto si aggiusta. Lei non
vuole fuggire con te; suo padre non vuole accettare quattro cavalli;
e più di quattro cavalli non puoi trovare. Allora devi rubarla e
scappare con lei. Poi, passato un poco di tempo, puoi ritornare e il
vecchio non può fare nulla perchè ormai sarà la tua donna.
Probabilmente anche lei vuole che tu la rubi".
Così prepararono bene
quello che Cavallo Alto doveva fare, e lui disse di amare tanto la
ragazza, che si sentiva uomo abbastanza da fare qualunque cosa Daino
Rosso o chiunque altro potesse inventare. E questo è quel che
fecero.
A tarda notte si
avvicinarono senza far rumore alla tenda della ragazza e
aspettarono, per essere sicuri che il vecchio e la vecchia e la
ragazza dormissero profondamente. Allora CAvallo Alto, strisciando,
si infilò sotto la tenda con un coltello. Prima doveva tagliare le
cinghie di cuoio crudo, e poi Daino Rosso, allentati i paletti che
tenevano chiuso quel lato della tenda, lo avrebbe aiutato a
trascinare fuori la ragazza e a imbavagliarla. Dopo di che, Cavallo
Alto l'avrebbe messa di traverso sul suo cavallo e se la sarebbe
portata via in fretta, e poi sarebbe vissuto felice per sempre.
Quando Cavallo Alto si
trovò dentro la tenda lo prese una tale agitazione che il cuore gli
batteva come un tamburo, e faceva tanto rumore, gli pareva, da
svegliare i due vecchi. Ma i vecchi non si svegliarono; così dopo un
poco il giovane cominciò a tagliare le cinghie. Ogni volta che ne
tagliava una, la cinghia faceva pop e lui si sentiva morire dalla
paura. Ma se la stava cavando abbastanza bene, ed era riuscito a
tagliare tutte le cinghie, giù fino alle cosce della ragazza, quando
lo prese di nuovo l'agitazione e il coltello gli scivolò via e finì
col pungere la ragazza, che cacciò un urlo fortissimo.
Allora i vecchi si
alzarono di scatto e urlarono anche loro. Ma ormai Cavallo Alto era
fuori e fuggiva con Daino Rosso, come due antilopi. Il vecchio e
alcuni altri inseguirono i giovani ma questi si dileguarono nel buio
e nessuno seppe chi era stato.
Insomma, se avete mai
desiderato una bella ragazza, capirete come doveva sentirsi male
Cavallo Alto. Infatti stava malissimo e sembrava che sarebbe morto
di fame, se prima non moriva di un colpo. Daino Rosso ci pensava
sempre; qualche giorno dopo andò a trovare Cavallo Alto e gli
disse:"Cugino, fatti coraggio! Ho un altro piano, e questa volta
sono sicuro che, se sei uomo abbastanza, riusciremo a rapirla via".
E Cavallo Alto disse:"
Sono uomo abbastanza da fare qualunque cosa mi dicano di fare, pur
di ottenere quella ragazza". E questo è quel che fecero. Si
allontanarono tutti e due, soli, dal villaggio, e Daino Rosso disse
a Cavallo Alto di spogliarsi. Poi gli dipinse tutto il corpo di
bianco, bene bene; Quindi sul bianco gli tracciò dappertutto delle
strisce nere, e dei cerchi neri intorno agli occhi. Cavallo Alto
aveva un aspetto spaventevole; così spaventevole che quando Daino
Rosso finì il lavoro e gli diede uno sguardo d'insieme, per vedere
come gli era riuscito, disse che perfino a lui faceva un poco di
paura.
"Adesso se ti
sorprendono di nuovo si spaventeranno tanto che penseranno che sei
uno spirito maligno e avranno paura di inseguirti", disse Daino
Rosso. Cavallo Alto entrò strisciando col suo coltello, come la
prima volta; Daino Rosso aspettava fuori, pronto a trascinare fuori
la ragazza e imbavagliarla non appena Cavallo Alto avesse finito di
tagliare tutte le cinghie. Cavallo Alto strisciò fino al letto della
ragazza e cominciò a tagliare tutte le cinghie.
Ma nel frattempo
pensava:"Se mi vedono mi uccideranno, perchè faccio tanta paura". La
ragazza era irrequieta e continuava ad agitarsi molto nel letto; e
ogni volta che tagliava una cinghia, la cinghia faceva pop. Per
questo Cavallo Alto lavorava molto lentamente e con grande cura. Ma
lo stesso avrà fatto rumore, perchè a un tratto la vecchia si
svegliò e disse al vecchio:"Vecchio, sveglia!C'è qualcuno in questa
tenda!" Ma il vecchio aveva molto sonno e non voleva che lo
disturbassero. Disse:"Lo so bene che c'è qualcuno in questa tenda,
dormi e non mi dare fastidio". E poi si mise a russare di nuovo.
Ma ormai Cavallo Alto
era così spaventato che non osava muoversi nè sollevare la testa da
terra. Ora, era successo che da molto tempo non aveva dormito quasi
niente, per colpa della ragazza. E mentre stava lì schiacciato a
terra, aspettando che la vecchia cominciasse a russare anche lei, a
un tratto si dimenticò di tutto, perfino di quanto era bella la
ragazza.
Daino Rosso che era
sdraiato fuori, pronto a fare la sua parte, si domandava una e cento
volte che cosa stesse succedendo là dentro, ma non osava chiamare
l'amico a voce alta. Dopo non molto cominciò ad albeggiare e Daino
Rosso dovette andarsene, con i due cavalli che teneva lì legati
pronti per il suo compagno e per la ragazza; altrimenti l'avrebbero
visto. E così se ne andò.
Quando cominciò a fare
giorno dentro la tenda, la ragazza si svegliò e la prima cosa che
vide fu un animale spaventevole, tutto bianco con strisce nere, che
dormiva sdraiato accanto al suo letto. Allora si mise a strillare, e
anche la vecchia strillò, e il vecchio urlò. Cavallo Alto si alzò di
scatto, con una paura da morire, e nella fretta di uscire quasi fece
cadere la tenda.
Ormai la gente
accorreva da tutti gli angoli del villaggio con fucili e archi e
asce, e tutti urlavano. Ma Cavallo Alto si mise a correre così
svelto che quasi non toccava la terra con i piedi, e il suo aspetto
era così terribile che la gente scappava via e lo lasciava correre.
I più bravi volevano sparargli addosso , ma gli altri dicevano che
doveva essere una creatura sacra e che ucciderlo poteva portare
chissà quale guaio.
Cavallo Alto si
diresse verso il fiume più vicino; tra la boscaglia trovò un albero
con il tronco vuoto e si infilò dentro. Poi arrivarono alcuni
coraggiosi; Cavallo Alto li udiva dire che doveva essere uno spirito
maligno, uscito dall'acqua, e che oramai era tornato nell'acqua.
Quel mattino stesso i capi ordinarono a tutti gli abitanti del
villaggio di levare le tende e di lasciare quel luogo.
Così se ne andarono,
mentre Cavallo Alto era nascosto nell'albero vuoto. Orbene, daino
Rosso era rimasto a guardare tutto questo scompiglio, dalla sua
tenda, fingendo di essere sorpreso e spaventato quanto gli altri. E
così quando l'accampamento si trasferì altrove, egli corse di
nascosto al fiume dove il suo amico era scomparso. Quando si trovò
nella boscaglia, cominciò a chiamare e Cavallo Alto rispose, perchè
riconosceva la voce del suo amico.
Daino Rosso aiutò
Cavallo Alto a lavarsi il corpo, che era dipinto, e poi si sedettero
in riva al fiume per parlare dei loro guai. Cavallo Alto disse che
non sarebbe ritornato al villaggio mai più in vita sua e che ormai
non gli importava nulla di nulla.
Disse che aveva deciso
di mettersi sul sentiero di guerra da solo. Daino Rosso disse:< No,
cugino, non ti metterai sul sentiero di guerra da solo, perchè io
verrò con te.
Così Daino Rosso fece
tutti i preparativi, e giunta la notte si misero sul sentiero di
guerra da soli. Dopo qualche giorno di viaggio arrivarono ad un
accampamento di Crow, verso il tramonto; quando si fece buio si
avvicinarono di nascosto al luogo dove pascolavano i cavalli dei
Crow, uccisero l'uomo che sorvegliava i cavalli, il quale non si
apsettava un attacco perchè credeva che tutti i Lakota fossero molto
lontano, e così se ne andarono con un centinaio di cavalli. Avevano
dato loro un forte vantaggio, perchè tutti i cavalli dei Crow, si
erano messi a corre3re come pazzi, e probabilmente i Crow dovettero
aspettare fino al mattino per trovare altri cavalli, prima di
poterli inseguire. Daino Rosso e Cavallo Alto fuggirono con il loro
branco di cavalli, per ben tre giorni e tre notti, infine
raggiunsero il loro villaggio.
Allora costrinsero
l'intero branco ad entrare nel villaggio e non si fermarono finchè
non furono davanti alla tenda della ragazza. Il vecchio era nella
tenda; cavallo Alto lo chiamò e gli chiese se forse adesso credeva
che i cavalli bastassero per pagare la ragazza. Questa volta il
vecchio non lo accolse con un gesto di rifiuto. Non erano i cavalli
quello che lui voleva. Quello che voleva era un figlio che fosse un
vero uomo e capace di fare qualcosa. E così Cavallo Alto ebbe
finalmente la sua ragazza, e io credo che se la meritava.
Nicholas Black Elk
(non trovate che sia
poesia???)
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