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by Danilo
Il “dreamcatcher “o “acchiappasogni “è un oggetto sacro per i nativi
d’america ,ed è molto diffuso, lo si è visto in tanti film o nei
negozi ora vanno di moda, ma sappiamo quello che realmente
rappresenta???? Il suo vero scopo???? Qui di seguito vi sono
riportate tre leggende riguardanti il dream catcher viste da tre
diverse tribu’,i lakota, i cheyenne e infine i chippewa
IKTOME E LA
LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA LAKOTA
Nei tempi antichi,
quando il mondo era giovane, un vecchio uomo-medicina si trovava
sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Iktome, grande maestro
di saggezza ma un po’ briccone, gli apparve sotto forma di ragno e
gli parlo’ in una lingua sacra. Disse al vecchio lakota dei cicli
della vita, di come iniziamo a vivere da bambini passando
dall’infanzia all’eta’ adulta, e alla fine diventiamo vecchi e
qualcuno si prende cura di noi come se fossimo diventati un’altra
volta bambini, cosi’ si completa il ciclo.
Mentre parlava Iktome
il ragno prese all’anziano un cerchio che aveva con lui, era un
cerchio di salice al quale erano attaccate delle piume e delle crine
di cavallo abbellite da perline e c’erano anche attaccate delle
offerte sacrificali. Prese il cerchio e inizio’ a tessere una rete
all’interno, mentre tesseva continuava a parlare e disse: “in ogni
periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e altre
cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella
giusta direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella
direzione sbagliata e questo potrebbe danneggiarti. Dunque, queste
forze possono aiutarti oppure, possono interferire con l’armonia
della natura”.
Mentre il ragno
parlava continuava a tessere nel cerchio la sua tela, quando fini’
di parlare Iktome consegno’ all’anziano il cerchio con la rete e
disse: “ la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro,
utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro obiettivi,
facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni. Se crederete
in WAKAN TANKA, la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre
quelle cattive se ne andranno attraverso il buco centrale”.
L’anziano
uomo-medicina racconto’ questa sua visione alla sua gente e da
allora i lakota ritengono l’acchiappasogni un oggetto sacro e lo
appendono all’entrata dei loro tepee per filtrare i sogni e le
visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni
scivolano nel buco centrale e scompaiono per sempre
NUVOLA FRESCA E
LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA DEI CHEYENNE
Molto tempo prima
della venuta dell’uomo bianco, in un villaggio cheyenne viveva una
bambina il cui nome era Nuvola Fresca.
Un giorno la piccola
disse alla medre, Ultimo-Sospiro-della-Sera,:” quando scende la
notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio
corpo e mi mangia finche’ non arrivi tu, leggera come il vento e lo
cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo”.
Con grande amore
materno Ultimo-Sospiro-della-Sera rassicuro’ la piccola impaurita
“le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che
arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola fresca
rispose: “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche
che sono buone”.
Allora la saggia
madre, sapeva che in cuor suo sarebbe stato ingiusto chiudere la
porta alla paura della sua bimba, invento’ una rete tonda per
pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un
potere magico: riconoscere i sogni buoni , cioè quelli utili per la
crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè
insignificanti e ingannevoli. Ultimo-Sospiro-della-Sera costruì
tanti dream catcher e li appese sulle culle di tutti i piccoli del
villaggio cheyenne. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il
loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico
cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro… Ogni cheyenne conserva
il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro
portatore di forza e saggezza.
NOKOMIS E LA LEGGENDA
DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA DEI CHIPPEWA
Un ragno stava
tranquillamente tessendo la tela nel suo angolo, vicino al luogo
dove Nokomis, la nonna dormiva.
Ogni giorno Nokomis
guardava il ragno all’opera , preso a tessere la sua ragnatela. Un
giorno mentre lo osservava, entrò suo nipote:” Nokomis.iya!” gridò
il ragazzo, vide il ragno, fece un balzo, prese una scarpa e si
lanciò verso la ragnatela. “NO Keegwa”, sussurrò la vecchia, “non
ucciderlo”. Il ragazzo si fermo’ e chiese: “Nokomis, perché proteggi
quel ragno?”
La vecchia sorrise ma
non rispose. Appena suo nipote se ne andò, il ragno si avvicinò alla
vecchia donna e la ringraziò per avergli salvato la vita. Le disse:
“per molti giorni mi hai osservato mentre tessevo e facevo oscillare
la mia tela, hai ammirato il mio lavoro. Poiché mi hai salvato la
vita, ti offrirò un dono in cambio.”
Sorrise con quel
sorriso speciale che hanno i ragni e si allontanò tessendo mentre si
muoveva. Subito la luna si avvicinò gentilmente alla finestra e
illuminò la rete con un magico raggio argentato. “Vedi come sto
tessendo?” disse Nokomis il ragno “guarda e impara, ogni rete
catturerà i brutti sogni, solo i sogni buoni passeranno dal piccolo
buco centrale, questo è il mio dono per te. Usalo per ricordare
soltanto i bei sogni, quelli cattivi rimarranno senza speranza
imprigionati nella rete”.
In queste tre leggende
di tre tribù diverse abbiamo visto come l’acchiappasogni è entrato
nella cultura dei nativi, queste leggende sono diverse tra loro
anche l’uso tecnico ha delle differenze tra le diverse tribù ma
possiamo vedere che è ritenuto da tutti un oggetto sacro e che serve
per filtrare i sogni, nella cultura lakota i sogni buoni sono
catturati nella rete mentre quelli cattivi scivolano attraverso il
buco, nella cultura dei chippewa i brutti sogni rimarranno
intrappolati nella rete e quelli buoni passano attraverso il buco,
in quello cheyenne non è specificato. Questa contrarietà che c’è tra
lakota e chippewa ci fa vedere come l’acchiappasogni è un oggetto
sacro destinato per filtrare i sogni ma come è stato introdotto in
maniera diversa tra le diverse tribù.
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